Applicazione locale con o senza medicazione, una o due volte al giorno dopo aver pulito l’area infetta, nell’adulto e nel bambino. Evitare l’applicazione in strati spessi. Se possibile il trattamento deve essere limitato a una settimana.
Il formato in crema è particolarmente indicato per lesioni infiltranti, lesioni macerate e per le pieghe della pelle.
Uso cutaneo.
Avvertenze speciali
Evitare l’assorbimento e la penetrazione sistemica dell’antibiotico in caso di estese lesioni dell’epidermide e in caso di ulcere sulle gambe.
La sensibilizzazione per via topica può compromettere l’uso successivo per via sistemica dello stesso antibiotico (vedere Effetti indesiderati).
Precauzioni di impiego
Questa forma farmaceutica non deve essere applicata sugli occhi o all’interno delle palpebre.
Il trattamento deve avere una durata limitata perché l’antibiotico utilizzato per via locale può selezionare organismi gram–resistenti e favorire una superinfezione da parte di organismi resistenti all’antibiotico.
Per la presenza di alcool cetilico, questo medicinale può causare reazioni locali della pelle (ad es. la dermatite da contatto).
Gravidanza
Non vi sono dati riguardanti l’uso di acido fusidico durante la gravidanza. Durante gli studi animali non sono stati osservati effetti teratogeni.
Se l’acido fusidico viene usato per via sistemica durante il terzo trimestre di gravidanza, può presentarsi il rischio di iperbilirubinemia nel neonato.
Considerando il limitato assorbimento sistemico dell’uso cutaneo, l’acido fusidico può essere usato durante la gravidanza per un breve periodo di tempo e su piccole aree della cute. Se usato per periodi di tempo più lunghi, o su aree cutanee più estese, a causa della mancanza di dati l’acido fusidico non deve essere usato durante la gravidanza.
Allattamento
Non è noto se l’acido fusidico venga escreto nel latte materno a seguito di uso topico. L’acido fusidico può essere usato durante l’allattamento per un breve periodo di tempo e su piccole aree cutanee. Se viene usato per periodi di tempo più lunghi, o se viene usato su aree cutanee più estese, o qualora venga usato per infezioni mammarie, l’allattamento è sconsigliato.
Gli eventi avversi vengono classificati conformemente alla Classificazione per sistemi e organi e la frequenza d’uso, secondo le convenzioni che seguono: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100 a < 1/10), non comune (da ≥ 1/1.000 a < 1/100), raro (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000), non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
– frequenza non nota: dermatite da contatto, eczema
Possono selezionarsi ceppi resistenti all’antibiotico usato localmente, dannosi per l’uso orale (futuro) dello stesso antibiotico. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, i ceppi resistenti in vivo tornano a essere sensibili dopo un breve periodo di latenza.
Dato l’assorbimento percutaneo del prodotto, il trattamento non deve essere prolungato oltre una settimana e non deve essere applicato su aree troppo estese, in particolare nei bambini (a causa dello sviluppo incompleto della funzionalità renale), in quanto non è possibile escludere completamente possibili effetti indesiderati sul fegato.
Butilidrossianisolo (E320);
alcool cetilico;
glicerina;
paraffina liquida;
polisorbato 60;
sorbato di potassio;
acqua depurata;
vaselina bianca;
acido cloridrico (per la regolazione del pH).
Questo medicinale non contiene alcuna condizione particolare di conservazione.